Regista, sceneggiatore, attore, comico, clarinettista, compositore, scrittore e commediografo statunitense, Woody Allen riesce sempre col suo stile raffinato e spesso cerebrale ad affrontare temi come la crisi esistenziale degli ambienti intellettuali, la rappresentazione autoironica della comunità ebraica newyorkese, le critiche della borghesia e del capitalismo

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I suoi film rispecchiano la sua passione per la letteratura, la filosofia, la psicoanalisi, il cinema europeo, e soprattutto per la sua città natale, New York, dove vive e dalla quale trae continua ispirazione. Nelle sue pellicole ci racconta le nevrosi del genere umano, i rapporti sociali, mettendo a nudo i protagonisti.

Il Jazz, una passione che lo accompagna fin da piccolo, rappresenta il paradosso tra il tragico e l’ironico, elementi fondamentali che caratterizzano tutti i suoi film. Allen e la sua New Orleans Jazz Band il 2 luglio sono stati protagonisti di un concerto nella splendida cornice del Royal Albert Hall di Londra.

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L’improvvisazione e l’ottimo rapporto tra ritmo e melodia sono state di casa, ma nulla è lasciato al caso quando parliamo di Woody Allen infatti chi lo segue sa che è un perfezionista e che adora, nelle sue pellicole, creare chimica tra sceneggiatura e musica jazz. Tra gli artisti che lo influenzano abbiamo George Lewis, idolo d’infanzia di Allen, Louise Armstrong, Jhonny Dodds, Jimmie Noone e Sidney Bechet.

“Se hai un buon film e ci metti della buona musica, è come rilanciare quando hai una mano vincente a poker.”

Attendiamo con ansia il suo nuovo film dal titolo Wonder Wheel che uscirà a dicembre nelle sale cinematografiche.

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EDITOR: Eufemia Telesca

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